Cronaca 2025

NATALE 2025

NAŠA POT LUČI – IL NOSTRO LIBRETTO DONATO A TUTTA LA COMUNITA’

Si sta concludendo il Tempo del Natale (liturgicamente termina la domenica dopo l’Epifania) ed è giusto scrivere qualche parola sul libretto della nostra Via Lucis che l’Amministrazione comunale di Grimacco ha distribuito a tutte le famiglie assieme al pacco natalizio che ogni anno dona agli anziani. Un grande grazie va all’ Aministrazione Comunale per aver dato così spazio a noi e ad altre Associazioni del nostro comune (non è stato distribuito solo il nostro libretto ma anche i lavori di altre Associazioni) dimostrando accoglienza e rispetto di tutti e di ciascuno.
Il direttivo dell’Associazione Culturale “Grimacco e dintorni” ha accolto con entusiasmo e gratitudine l’invito del Circolo Culturale “Jacopo Stellini” di partecipare al loro progetto intitolato ISICA BIZICA. Volentieri collaboriamo attraverso i nostri carismi, le nostre idee e tanta buona volontà con tutti coloro che ci invitano ad una collaborazione rispettosa e proficua nel servizio alla nostra gente. Questo è un lavoro realizzato con il contributo della Legge Regionale n. 26/2007 – Interventi a favore del resiano e delle varianti linguistiche delle Valli del Natisone, del Torre e della Val Canale – Norme regionali per la tutela della minoranza linguistica slovena art.22 – che ha lo scopo di valorizzare, mantenere, tramandare la nostra parlata slovena delle nostre Valli che quotidianamente si usa nella vita di ogni giorno.
Certo, perché non diventi una lingua “morta” (almeno fino a che esistiamo) la si deve usare il più possibile attraverso il parlare quotidiano, gli scritti, il canto, la preghiera e quant’altro serva a mantenerla viva altrimenti diventerà una “lingua da museo”.
E’ ovvio che non tutti sono nati, per svariati motivi, apprendendo già dalla culla questa nostra bella lingua ma la cosa importante per mantenerla viva e tramandarla è lo sforzarsi ad usarla nella quotidianità: anche sbagliando, non importa, perché solo così, piano piano, si impara!
Il libretto della nostra VIA LUCIS – POT LUČI, pubblicato nel 2025 in memoria dell’indimenticabile parroco don Azeglio Romanin nel ventennio dalla morte, offre, a chi ha il piacere di riceverlo e a chi ha il cuore aperto, un piccolo sussidio di preghiera adatto in particolare per il Tempo Pasquale che inizia con la Pasqua del Signore e termina con la grande festa della Pentecoste. Come appendice del libretto c’è anche tutta la preghiera del Santo Rosario.
Il direttivo dell’Associazione Culturale “Grimacco e dintorni” ha scelto di fare questa pubblicazione in particolare per tre motivi:
1 perché venga stampato un libretto che poi non finisca dimenticato in un cassetto ma, come già avviene prima di questa stampa, che venga usato per la preghiera
2 per tramandare nella storia il nostro antichissimo canto Pasquale “Jezus je od smarti ustù” (in questa nostra Via Lucis abbiamo suddiviso le 11 strofe per stazioni) che abbiamo reimparato grazie al Coro “Coretto di Liessa” ed è stato attinto dalla comunità di Topolò che sicuramente lo ha cantato fino al 2017 e speriamo lo canti ancora.
3 per dare al gruppo di preghiera “Kraijca Meru” e a quanti vogliano unirsi alla preghiera un libretto decoroso che sostituisca le semplici fotocopie usate fino ad ora.
Come si legge in fondo a questo libro della “Via Lucis” i testi delle preghiere non sono stati inventati ma presi da altri testi già esistenti in commercio e uniti assieme secondo il nostro stile e le nostre esigenze.
Il libretto è bilingue, redatto con la variante linguistica della Val Cosizza (Grimacco in particolare) – Rečanska Dolina (Garmak), ed è arricchito da foto panoramiche del nostro territorio.
Un grazie doveroso va a tutte le persone che in diversi modi hanno collaborato e al Circolo Culturale Jacopo Stellini che, rispettando l’intento e il sentimento che ha generato questa raccolta, ci ha invitato a collaborare al loro progetto, dandoci la piena libertà nel preparare questo sussidio di preghiera.
Con la speranza di aver fatto un’ opera buona per la Fede, la nostra gente, la nostra cultura, la nostra lingua e le nostre Valli.
Giacomo Canalaz

28-12-’25

NAŠ BOŽIČNI KONCERT

Anche quest’anno si è svolto, presso la palestra di Liessa di Grimacco, il concerto di Natale intitolato “Božic pod smreko” organizzato dal nostro Coro “Coretto di Liessa” e dall’Associazione Cultura “Grimacco e dintorni”. Questo è un appuntamento molto bello caratterizzato dall’amicizia che unisce i coristi dei vari cori e tutti i presenti in un bel momento fraterno e gioioso.
La manifestazione, presentata da Martina Tomasetig, è iniziata con l’intervento del presidente della nostra Associazione Culturale “Grimacco e dintorni” Fabrizio Cernotta e dal saluto portato dal nostro sindaco David Iurman che ringraziamo per la presenza, il patrocinio e l’aiuto. Ringraziamo anche il sindaco di Drenchia Franco Romanut presente alla manifestazione e tutte le autorità presenti che sempre ci seguono e sostengono.
Dopo i discorsi ufficiali è cominciato il concerto che è stato aperto dall’esibizione della giovanissima Agata lussig che è stata bravissima presentandoci alcuni brani natalizi eseguiti con il flauto. Si sono poi esibiti il nostro coro “Coretto di Liessa” che ha presentato quattro brani natalizi: due in sloveno, uno in italiano e uno trilingue (italiano, sloveno e friulano). Poi c’è stata la volta del coro parrocchiale di Moimacco che per la prima volta si è esibito da noi e subito ha emozionato i presenti. Si è esibito poi il coro interpartocchiale del Fardese (Campeglio e Faedis) con il quale abbiamo già da anni bei rapporti di amicizia e per ultimo il coro parrocchiale “Barbara Bernardinis” di San Gottardo nostri amici e collaboratori da una vita. È stato veramente un bel momento canoro, culturale e di riflessione!
Piero Chiabai, guida del nostro coro “Coretto di Liessa”, nel suo intervento di saluto ha espresso il suo compiacimento per la riuscita della manifestazione e per la bravura dell’esecuzione canora dei cori presenti. Massimiliano Zufferli, a nome del nostro coro di Liessa, ha offerto a tutti i gruppi un presente enogastronomico con i sapori delle nostre Valli.
La serata è proseguita con la tanto apprezzata “pastasciutta degli Alpini” preparata proprio dal nostro gruppo Alpini di Grimacco e dal suo capogruppo Marinig Marco. A loro va il nostro sentito ringraziamento.
Non potevano mancare, poi, i cori spontanei, l’allegria e tanta voglia di stare assieme che ci ha fatto rimanere in palestra fino a tarda ora.
È stata una giornata veramente gratificante!

Božic 2025

PICCOLI SEGNI PER AUGURARVI BUONE FESTE

Anche quest’anno la nostra a Associazione Culturale “Grimacco e dintorni” si è impegnata nell’ addobbare alcuni luoghi caratteristici o che si trovano in posti di passaggio del nostro territorio.
È stato addobbato l’albero comunale a Clodig, presso l’orrido del fiume Rieka a Liessa è stato allestito un bel presepe, su alcuni ponti sono stati poste decorazioni natalizi e anche alcune edicole sacre sono state ben addobbate.
Sono piccoli segni che vogliono donare un impronta natalizia al nostro territorio e augurare a tutti buone feste.
Il coro “Coretto di Liessa” e l’ Assicurazione Culturale “Grimacco e dintorni” augurano a tutti un buon tempo di Natale e un felice 2026. Veseu Božični Cajt an srečo novo lieto.

16-11-’25

GIANNI FLOREANCIG HA RICEVUTO IL “PREMIO “DON AZEGLIO ROMANIN 2025”

Sono già passati 20 anni dalla scomparsa di don Azeglio, eppure la sua presenza è ancora viva e tangibile.
Basta guardarci intorno per vederlo, per capire quanto ha fatto concretamente per la nostra gente.
Lavori, restauri, ripristini, si è rimboccato le maniche per lasciarci un’eredità di opere e di insegnamenti preziosa da custodire.
Lui era il motore, ma in molti lo hanno aiutato e si sono adoperati e continuano ad adoperarsi per la comunità di Grimacco.
Ed è a queste persone che negli anni, e anche quest’anno, viene riconosciuto un premio in memoria di don Azeglio che ci consente non solo di ricordare una persona cara che ci manca, ma soprattutto di ringraziare chi incarna quei valori di solidarietà, aiuto fattivo e collaborazione che per lui erano così importanti.
Quest’anno il nostro grazie va a Gianni Floreancig “Kokoc” che, in modo gentile e discreto, in molti modi ha dedicato il suo tempo e le sue energie alla nostra comunità.
Ricordiamo, ad esempio, quanto proprio insieme a don Azeglio, si è adoperato per confezionare numerose quantità di pacchi impegnandosi affinché arrivassero integri presso le nostre missioni, senza dimenticarci del suo impegno, insieme agli amici del comitato Svet Matja, per la Chiesa di Costne le sue belle tradizioni e feste.
E così domenica 16 novembre presso la sala di Plataz ci siamo ritrovati con l’occasione della consegna del premio, per condividere del tempo insieme.
E oltre a Gianni, abbiamo festeggiato anche Gemma Bucovaz Simanova, che oltre a prepararci un’ottima zuppa ci ha anche offerto la torta per i suoi …. anni. Usé naj bolše Gemma!
Abbiamo avuto l’occasione poi di salutare e ringraziare anche Sofia, nuova dipendente del Comune di Grimacco.
Conosciamo tutti le difficoltà recentemente attraversate dall’Ente, ma ora, con un bel gruppo di giovani dietro le scrivanie, ci auguriamo che i tempi bui siano passati. Speriamo che questi ragazzi abbiamo piacere di restare a lavorare a Grimacco e capiscano quanto il loro lavoro, come quello delle altre istituzioni presenti sul territorio, sia importante per non farci sentire abbandonati.
Non poteva poi certo mancare la tombola il cui ricavato viene devoluto alle nostre missioni.
E alla fine canti e tanta allegria fino a sera inoltrata.
Un grazie all’Associazione “Grimacco e dintorni” che si è occupata dell’organizzazione del pranzo, alle signore del caffè che hanno pulito prima e dopo la festa, a chi ha donato premi per la tombola.
Un grande grazie al Vice Sindaco di Grimacco, Patrizia Pauletig, sempre presente alle nostre iniziative, sempre pronta ad aiutare, sempre sorridente e attenta ai desideri e ai bisogni di tutta la sua cittadinanza.
Ma il grazie più grande va a tutti coloro che partecipano alle nostre iniziative per il piacere di condividere del tempo insieme, nella speranza di vederli numerosi anche al prossimo evento: CONCERTO DI NATALE 28 DICEMBRE! Segnate sull’agenda!
Martina Chiabai

Dal 25 ottobre al 01 novembre ’25

UN PICCOLO SEGNO DI GRANDE SPERANZA E SIGNIFICATO

Siamo alla fine di ottobre e si avvicina il tempo di commemorare – ricordare i nostri defunti e onorare tutti i Santi: il tempo dei Vaht.
Noi del gruppo “Kraijca Meru”, già da qualche anno (otto anni) offriamo le candeline alle persone che si recano in cimitero a preparare e pulire le tombe dei loro famigliari.
Alcuni membri del nostro gruppo “Kraijca Meru” le hanno confezionate con amore sapendo, nel proprio cuore, che andranno ad illuminare la strada verso il Cielo dei nostri cari che sono nella Pace di Dio.
Le nostre candeline hanno, sul davanti, una bella foto della Madonnina che, passando sul ponte di Liessa, ci guarda dall’orrido dove è stata posta. Sul retro c’è un pensiero di spiegazione e una bella preghiera.
Il nostro lavoro ed impegno ha un sapore missionario perché le offriamo per sostenere il lavoro dei nostri tre missionari (India, Tanzania e Kenja) che con questa iniziativa risolvono qualche piccolo problema. È meglio qualche candelina in più per aiutare i bambini nelle nostre missioni piuttosto che riempire le tombe con vasi di crisantemi che poi si seccano e rimangono sulle tombe per molto tempo.
Abbiamo passato più di una settimana davanti al cimitero di Liessa, facendo i turni, per offrire le candeline e assieme a queste regalavamo un libretto fresco di stampa, che è stato molto apprezzato, della “nostra via Lucis – naša pot luči”. Il libretto dell’Associazione Cultura “Grimacco e dintorni” è stato realizzato in memoria del nostro amatissimo parroco don Azeglio Romanin nel ventennio dalla morte. Il sussidio di preghiera, redatto nel nostro dialetto della nostra Valle del Cosizza e in italiano, contiene anche molte foto panoramiche e dei borghi del nostro comune di Grimacco.
Speriamo di poter continuare ancora ad aiutare chi non chiede con parole ma con occhi grandi e pieni di speranza perché anche una goccia fa grande il mare.
Un grandissimo GRAZIE DI TUTTO CUORE – BUOG LONI va a tutte le persone che, ogni anno, si fermano a prendere le nostre candeline o le prenotano da lontano comprendendo l’intento e il valore di solidarietà che portano.
Anna Cibau “Čibauka”

31-10-’25

VAHTI: USÌ SVETI – USÉ DUŠE

VIGILIA DI TUTTI I SANTI

Panetti per i defunti, hliepce za te dušice. Sono le ore sette di sera. È già buio. Il silenzio interrotto dallo scroscio della pioggia e dal fruscio delle foglie.
Noi del gruppo di preghiera “Krajica Meru” siamo a Clodig “po hliepce”.
Uno di noi dice andiamo da Maria.
Bussiamo. Ci stavano aspettando!
“Preghiamo per i defunti della vostra famiglia. U imenu Očeta, in Sina, in Svetega Duha. Padre Nostro…, Ave Maria…, Daj Gospod…”
Ci donano un’offerta per aiutare i bambini delle nostre missioni. A loro diamo un nostro santino. Bevuto la ribolla, ringraziamo e continuano il nostro peregrinare.
Bussiamo alla porta di quindici famiglie “Hlociane”.
Toh! Quest’anno c’è una luce in più. Suoniamo: “Siamo a panetti”. Tonino ci accoglie con un sorriso e prega con noi.
Ci incamminiamo per la strada che porta a Liessa, siamo una dozzina. È cessata la pioggia, possiamo chiudere gli ombrelli. La strada è coperta di foglie umide, ci sono dei rospi. Si sente il fragoroso suono dell’acqua del fiume in piena. Dal bosco il verso del gufo. I lampioni emanano una luce fioca.
Incrociamo poche macchine: penseranno che siamo i Baledant (figure mitiche delle nostre Valli del Natisone che camminavano per i sentieri nel buio della notte).
Ecco apparire nella nebbiolina i contorni indistinti delle case. Siamo a Liessa. Suoniamo alle porte di 26 famiglie!
A metà percorso arriviamo alla nostra chiesa. Volgiamo lo sguardo al cimitero. Cantiamo il Requiem. Le fiammelle delle candeline sembrano danzare.
Eccoci arrivati a casa di Giacomo, ultima tappa.
Preghiamo e poi ci rifocilliamo. Beviamo e mangiamo la “waje” un dolce svizzero che preparava Lucia in questa occasione (ndr:la Irene lo ripara ogni anno in memoria della nostra Lucis).
Felici torniamo alle nostre case con la promessa, a Dio piacendo, di continuare ad esserci anche il prossimo anno per mantenere viva questa bella tradizione di fede che nel suo secolare intento ha la preghiera e l’aiuto ai poveri che vanno di pari passo!
Buog Loni
Irene Rucli

OTTOBRE 2025

ROŽARSKI MIESAC

Il mese di ottobre è mese Mariano dedicato alla Madonna del Rosario e così ci siamo ritrovati, dietro invito del gruppo “Kraijca Meru” di Liessa, in vari paesi del comune di Grimacco a Recitare il Rosario così come facciamo per il mese di maggio.
Non abbiamo potuto pregare davanti alle ancone e cappelline del paese perché ormai il mese di ottobre diventa più freddo e anche la notte arriva prima.
Siamo stati ospiti per tutto il mese in varie famiglie e ogni sera abbiamo pregato, cantato e anche passato un bel momento assieme: è bello ritrovarsi in una famiglia per recitare il Rosario ma anche per passare un po’ del nostro tempo con il prossimo.
Quest’anno siamo stati invitati da Gina Dugaro e Giovanni Cozzarolo anche a San Mauro di Premariacco: hanno voluto anche loro ospitare per una sera la Madonna. Abbiamo avuto un’accoglienza calorosa, ci hanno trattato da veri amici e dopo la preghiera ci hanno offerto tantissime prelibatezze. Non mancava nulla!
Siamo stati riscaldati, oltre che dalla loro accoglienza, da una bellissima stufa stube che dal suo angolo del salotto scalda tutta la casa e non solo perché si presta anche a scaldare le vivande.
È stata una bellissima serata, le ore sono volate e dopo aver ringraziato e salutato siamo tornati nelle nostre Valli.
Il mese di ottobre è volato via veloce e abbiamo concluso il mese Mariano. Ci rincontreremo ancora nell’incontro mensile che portiamo avanti da tanti anni e sicuramente anche nel tempo di Avvento per prepararci al Natale e passare ancora qualche serata assieme.
Gemma Bucovaz

GRAZIE A TUTTI! BUOG LONI USIEMAN!

Abbiamo da poco salutato Padre Raia che è venuto a ringraziarci e, cosa più importante, a raccontarci di quanto è stato realizzato per i bambini, gli anziani e bisognosi della sua missione. È doveroso dare un resoconto di quanto dell’impegno svolto nel 2024, con il vostro sostegno, per i più poveri.
Il gruppo di preghiera “Kraijca Meru” si adopera nella promozione missionaria, nel lavoro volontario e null’altro fa se non quello di portare avanti l’aiuto missionario che sosteniamo da oltre sessanta anni così come ci è stato insegnato da grandi persone. Per questo dobbiamo ringraziare tutti i volontari che in diversi modi lavorano e collaborano perché tutto questo sia possibile.
Il grazie più importante lo rivolgiamo a tutti voi che sostenete sempre e con entusiasmo le nostre iniziative e così facendo aiutate i più poveri, danno cibo ai numerosi bambini e la possibilità di studiare ed imparare un mestiere. Insieme a voi abbiamo anche aiutato diverse situazioni di disagio presenti nel nostro Friuli.
Per i dettagli leggete il volantino allegato.
Grazie di vero cuore! Buog loni a tutti!

21-09-’25

KUATARINCA NA SVETIM MARTINE

Anche quest’anno si è svolta la tradizionale festa della Kuatarinca che ricorda l’anniversario di consacrazione della chiesetta votiva di San Martino posta sulla cima dell’omonimo monte. La festa dell’anniversario della dedicazione (consacrazione) della chiesa da noi si chiama senjan anche se oggi questa parola viene utilizzata impropriamente per indicare un po’ tutte le feste.
La chiesetta è stata interamente ristrutturata dietro la spinta del lungimirante parroco don Azeglio Romanin che con molti collaboratori vi ha lavorato gratuitamente e molto. I lavori sono stati assegnati poi all’esperienza dell’impresa edile Vogrig Romeo di Brida. La chiesetta stata benedetta e inaugurata il 13 luglio del 2003 con una grandissima festa.
Anche quest’anno il comitato Kuatarinca, presso la baita del CAI Val Natisone, a passo Prievalo, ha preparato per tutti un ottima pastasciutta. Le persone intervenute erano molte e la pasta è stata cucinata per ben quattro volte.
È molto bello fermarsi assieme nel grande prato adiacente alla baita, condividere quanto portato da casa e passare del tempo in armonia e famigliarità.
Nel pomeriggio ci siamo trasferiti a Plataz dove, come di consueto, il Circolo Culturale “Jacopo Stellini” ha preparato antichi e prelibati piatti della tradizione delle nostre Valli. Anche questo è un bellissimo momento di comunità!
Tra racconti, musica e canti le ore sono volate molto velocemente e a sera siamo rientrati soddisfatti nelle nostre case.
Grazie agli organizzatori che ci fanno vivere questi momenti molto belli.
Foto di Irene Rucli e di Giacomo Canalaz

11/12/13/14-08-’25

TELO LIETO SMO ŠLI U TORINE….

Bene, è arrivato il momento di andare in gita – pellegrinaggio e così l’undici agosto, al mattino, eravamo pronti a partire.
Dietro suggerimento della nostra affezionata agenzia Viaggi “Natisone Viaggi”, per avere un numero sufficiente per poter partire (purtroppo Torino, sotto l’aspetto turistico, è molto, molto sottovalutata) abbiamo chiesto alle signore di Faedis di poter fare un gruppo unico dato che anche da loro si prospettava l’organizzazione di un viaggio. Visto che alcune signore già le conosciamo in amicizia ed un numero maggiore di partecipanti fa comodo a tutti (cala il costo del viaggio), abbiamo tentato di proporre questo viaggio assieme e ci è stato dato subito parere favorevole . Noi abbiamo dovuto modificare un po’ il nostro itinerario ma la cosa ci è andata molto bene.
Così, strada facendo e raccogliendo i gitanti, siamo partiti alla volta della bellissima Torino.
Tra racconti, risate, qualche preghiera, canti in diverse lingue siamo arrivati prestissimo a Torino. Così il pomeriggio lo abbiamo dedicato alla visita del centro storico partendo da piazza Castello, il palazzo Reale, la bellissima chiesa di San Lorenzo, il Duomo, piazza San Carlo, piazza Carignano ecc.
Molto, molto brave le nostre guide che, oltre alla loro preparazione culturale, cercano sempre di catturare l’attenzione dell’ascoltatore con aneddoti e curiosità.
Il secondo giorno lo abbiamo dedicato (tutta la mattina) alla visita del museo Egizio e il pomeriggio al palazzo Reale.
Sembra strano riuscire a vedere tutti gli oggetti, i sarcofaghi e le mummie del museo Egizio e poi i palazzi reali con tutti gli oggetti che i nostri vecchi reali hanno posseduto…..e che lusso! Meraviglia e basta!
Molto toccante è stato il momento della visita alla Cappella della Sindone, abbiamo pregato tutti assieme davanti alla teca che la contiene: che emozione.
Per concludere la giornata Giacomo (che conosce Torino abbastanza bene) ci ha accompagnato al santuario della Consolata che, appunto, è il centro Religioso dei missionari della Consolata che aiutiamo da tanti anni. Missionari della Consolata erano il nostro Padre Chiuch di Dolegna, Padre Ceschia di Nimis, mons. Oballa di Mersino ma anche Padre Sordella che aiutiamo ancora.
Dalla Consolata ci siamo spostati al Cottolengo, una struttura immensa, qui sono nate le vocazioni di ben tre ragazze della nostra comunità diventate suore….e poi diverse giovani del nostro comune hanno trovato lavoro presso gli ospedali gestito dalle suore della “Piccola Casa” del Cottolengo. La visita e le spiegazioni sono state molto interessanti.
Il terzo giorno l’abbiamo passato fuori Torino e in mattinata abbiamo visitato la Sacra di San Michele: una struttura stupefacente di arte gotica e di fede.
Dopo il pranzo che abbiamo avuto in un caratteristico ristorante ci siamo trasferiti per la visita di Venaria Reale. Una struttura immensa che i regnanti usavano per la caccia e lo svago con bellissimi appartamenti lussuosi del 700 e giardini eleganti!
Nell’ultima giornata abbiamo visitato la basilica di Maria Ausiliatrice dove riposano le spoglie di San Giovanni Bosco e del giovane San Domenico Savio. Qui abbiamo avuto la Celebrazione della nostra Santa Messa accompagnata dai nostri canti che si sono alternati dall’Italiano, allo Sloveno e al Friulano.
Al termine della Santa Messa si è avvicinato un giovane uomo, era un sacerdote salesiano Sloveno incuriosito e felicissimo di sentire cantare a Torino in Sloveno. Dopo esserci scambiati informazioni (conosceva bene dove si trova la Benecia e il monte Mataiur) ci ha accompagnato fuori dalla chiesa e ci ha presentato ad un nutrito gruppo di ragazzi accompagnati anche da altri giovani sacerdoti: erano un centinaio di chierichetti sloveni in pellegrinaggio a Torino.
Da qui ci siamo trasferiti alla basilica di Superga e abbiamo anche visitato la lapide ricordo del Grande Torino.
Certamente, qui ho fatto solo un veloce elenco su quanto abbiamo visto perché se dovessi fare un resoconto serio su quanto visto e soprattutto sulle impressioni ed emozioni servirebbero molte pagine.
Con la visita e la Messa alla basilica di Maria Ausiliatrice abbiamo concluso la nostra gita a Torino ed è arrivato il momento (troppo in fretta) di rientrare nelle nostre Valli felici di ciò che avevamo visto, di chi avevamo incontrato e altrettanto felici della compagnia e di chi ci aveva accolto. Tra racconti, canti e scambi di numeri telefonici per rimanere in contatto, in un batter d’occhio, siamo arrivati a casa.
Speriamo di ripetere l’esperienza: è stato bellissimo perché l’amicizia è tutto!
Alla prossima e speriamo presto!
Noi di Grimacco, a Dio piacendo, ci stiamo già organizzando perché il prossimo anno, finalmente, torneremo a Medjugorje che è un posto che ci rimarrà sempre nel cuore. Certo, non andremo esclusivamente a Medjugorje ma, come sempre, faremo anche un po’ di turismo culturale.
Anna Cibau “Čibauka”
Fotografie di Irene Rucli

ROŽE SE VESELO SMIEJEIO

Molto belli, quest’anno, i fiori che l’ Associazione Culturale “Grimacco e dintorni” ha posto nei pressi del ponte di Liessa, davanti ad alcune edicole sacre e nei cimiteri presso le tombe dei nostri preti.
Meno successo hanno avuto i fiori al ponte di Clodig dove le piantine sono stati cambiati per ben tre volte. Prima, assieme a tutte le altre, sono state piantate ma crescevano male e con difficoltà, poi sono state sostituite con piantine nuove ma nulla è cambiato e così la terza volta è stata sostituita tutta la terra dei vasi e nuovamente sono stati piantati i fiori. Ora sono abbastanza belli!
Da queste righe un grande grazie va a chi passa a bagnarli e magari arriva da casa (anche se non vicino) con il suo annafiatoio già preparato. Un bell’esempio di lavoro donato per la comunità, altruismo e di buona volontà.

06-08-’25

ALLA GROTTA DI LOURDES DI TORREANO

L’Associazione Culturale “Grimacco e dintorni” e il gruppo “Kraijca Meru” (che si occupa dell’ aspetto missionario) da qualche anno ha iniziato una nuova tradizione. Nel mese di agosto o di settembre ci rechiamo alla Grotta di Torreano a pregare. È una copia della Grotta di Lourdes.
È il terzo anno che è con noi Padre Raja, missionario dell’India al quale siamo legati da fraterna amicizia da vent’anni.
Ci diamo appuntamento per le ore 18.15 all’imbocco del sentiero che ci porterà al luogo sacro.
Siamo un bel gruppo numeroso, ne siamo molto felici!
Dopo una decina di minuti arriviamo alla Grotta. Il luogo è sempre ben curato. Ci sono dei grandi alberi che fanno da cornice allo spazio dove sono collocati cinque file di banchi una a destra l’altra a sinistra. Ai piedi della Madonna tanti fiori freschi.
Padre Raja ci saluta e ci ringrazia per esserci e per essere aiuto concreto per la sua missione. Fa un ringraziamento speciale a Giacomo che si spende sempre per tutti con grande generosità.
Prima di iniziare la Santa Messa, ci viene detto che, come l’anno scorso, sarà Celebrata per tutti i nostri morti e per Simone. Quindi durante il canone ognuno ricorderà mentalmente il nome dei propri cari defunti. Ogni anno, quando saremo lì, ricorderemo Simone con grande amicizia.
Durante l’omelia Padre Raja (che veste la pianeta di don Azeglio, regalata al “Coretto di Liessa”, dai suoi parenti)
ci parla dei suoi bambini tribali che vivono nella foresta. Molti hanno perso i genitori chi per un morso di serpente, chi per attacchi di altri animali. Altri sono morti a causa dell’HIV o AIDS.
Questi bambini sono felici di stare nel loro orfanatrofio dove sono ben nutriti e data loro un’istruzione. Una volta alla settimana ricevono anche una por ione di carne e una di uova.
Ogni giorno quattrocento bambini ci ricordano nelle loro preghiere, così noi per loro. Il Padre racconta anche le grandi difficoltà per i cristiani. In questi tempi a capo del governo ci sono persone fanatiche: non riescono a battezzare i bambini, suore che uscivano dal convento col loro abito religioso sono state carcerate, gli stessi sacerdoti devono uscire in borghese.
La gente comune (non solo i cristiani ma anche mussulmani e indu) è devota alla Madonna e per questo hanno paura, che a lungo andare, si converta.
La Messa è finita andate in Pace.
S’intona la “Lepa si”.
Foto di gruppo e tutti o quasi in pizzeria.
Prima di iniziare a cenare ci facciamo il Segno della Croce e recitiamo il Padre Nostro.
La pizza è ottima, la compagnia altrettanto.
Tutti salutano Padre Raja con tanto affetto augurandogli buon viaggio.
Ci diamo appuntamento al prossimo anno, a Dio piacendo!
È stata una bellissima giornata di amicizia, pace, Fede e missionaria.
A tutti Buog Loni! E un grazie anche alla parrocchia di Torreano, con il parroco e i collaboratori, che ci accolgono ogni anno dandoci la possibilità di poter pregare in questo bellissimo e raccogliente luogo sacro.
Irene Rucli

20-07-2025

AN JE BIU ZA RIES NAŠ SVET JAKOP, TAKUA KI JE BLA STARA AN LIEPA NAVADA

Il nostro Coro “Coretto di Liessa”, anche quest’anno, ha organizzato l’ormai tradizionale concerto di San Giacomo che è un appuntamento tanto atteso dalla nostra gente e dagli emigranti che nel periodo estivo ritornano ai loro paesi dove il cuore è rimasto ancorato saldamente.
L’Associazione Culturale “Grimacco e dintorni” si è invece occupata della parte piu’ pratica dell’organizzazione dell’evento e invece il gruppo Alpini di Grimacco, guidato dal capogruppo Marco Marinig, ha preparato per tutti un ottima e sempre apprezata pastasciutta. L’amministrazione comunale di Grimacco ha dato il suo patrocinio a questa nostra manifestazione.
Il presidente dell’Associazione Culturale “Grimacco e dintorni” Fabrizio Cernotta, nel suo intervento di saluto e ringraziamento, ha evidenziato molto bene quanto questa manifestazione culturale sia profondamente legata ai nostri avi e di come sia un filo conduttore con la sagra di San Giacomo che era un momento di incontro e scambio per tutte le comunità della valle e oltre. Oggi, ha proseguito il presidente, questi nostri momenti di incontro sono ancora piu’ importanti perché rompono quel “silenzio cupo” dovuto allo spopolamento che sempre di piu’ avvolge i nostri paesi. Ha poi ringraziato in modo molto speciale il Coro “Coretto di Liessa” per quanto ha fatto (e continua a fare) nei suoi quasi trentacinque anni di attività invitandolo a prosegire su questa strada per il bene della nostra comunità.
Ad aprire il concerto è stata la piccola Agata Iussa che ha suonato quattro brani con il flauto: è stata bravissima ed ha emozionato tutti!
Il primo Coro ad esibirsi è stato il nostro “Coretto di Liessa” guidato da Piero Chiabai e accompagnato dagli strumenti di Biagio Tomasetig e Federico Martinig. Il coro “Coretto di Liessa” ha presentato quattro brani, uno in italiano, uno in inglese, uno in sloveno e uno nel dialetto sloveno delle Valli. Sono stati bravissimi!
Si è esibito poi il Coro parrocchiale di Prosenicco – Prosnid, guidato dal dott. Andare Francescotto, che ci ha presentato quattro canti liturgici in sloveno. Un plauso speciale va al Coro di Prosenicco e al dott. Francescotto perché hanno voluto partecipare al nostro concerto pur sapendo di essere dimezzati come numero dei coristi visto il tempo di ferie e altri motivi: un bell’esempio di amicizia e condivisione. Hanno cantato molto bene con le voci ben amalgamate ed equilibrate tra loro e in sintonia anche come volume delle voci. Speriamo vivamente di aveli sempre ai nostri concerti.
L’ultimo Coro ad esibirsi è stato il coro “Barbara Bernardinis” di San Gottardo guidato dalla maestra Carla Franzolini. Sono sempre preparatissimi con il loro repertorio molto vario. Il Coro “Barbara Bernardinis” è legato al nostro Coretto di Liessa da moltissi anni e lo ringraziamo con grande riconoscenza per la presenza costante, l’amicizia e l’aiuto che ci danno in qualunque situazione.
Erano al concerto anche alcuni amici del Coro parrocchiale di Faedis che, pur non potendosi esibire, sono voluti essere presenti. Grazie!
Al termine del concerto, presentato da Martina Tomasetig, Piero Chiabai ha ringraziato i presenti e in modo particolare i cori auspicando nel proseguo di questa manifestazione canora e collaborazione tra i vari cori.
Il nostro Coretto ha poi donato ai cori ospiti un omaggio enogastronomico.
La festa di Svet Jakop è proseguita con tanta voglia di stare assieme, raccontare, cantare e ballare.
Non può esserci ‘senjan’ senza il suono della fisarmonica….e figurarsi la festa di San Giacomo: grazie di cuore anche ai due fisarmonicisti!
Un grazie doveroso va ai cori, ai rappresentnti delle Associazioni operanti sul territorio per la presenza, ai Carabinieri, all’amministrazione comunale a quanti hanno preparato i dolci da condividere ma in modo molto speciale a tutte le persone che sono venute a sentire il nostro concerto: la vostra numerosissima presenza vuole dire molto per noi! Buog loni!

05-07-’25

TUDI TEL’ KRAT KORIERA JE ŠLA IS GARMIKA….

Questa volta la gita – pellegrinaggio estiva, organizzata dall’Associazione Culturale “Grimacco e dintorni”, ha avuto come meta il santuario Mariano di Tersatto a Rieka in Croazia.
Alle ore 6.50 la corriera era già pronta a Clodig per partire. Eravamo un bel gruppo : una trentina di amici.
È proprio questo il principale scopo delle nostre gite: lo stare assieme, la comunità e il fare amicizia.
Una bella occasione questa, oltre a visitare posti nuovi e il ravvivare la fede, per passare delle ore in compagnia e fraternità.
Arrivati al santuario abbiamo trovato una celebrazione della Santa Messa molto solenne, officiata all’aperto da una quindicina di sacerdoti, molti fedeli e accompagnata anche dalla banda musicale.
È stato molto bello sentire come la gente partecipasse attivamente al canto anche quando questo era accompagnato dalla banda. Ci siamo commossi quando sono stati cantati alcuni canti Mariani in Croato ma che noi conosciamo molto bene in Sloveno perché fanno parte della nostra tradizione di fede.
Al termine della Santa Messa un frate ci ha raccontato la storia della basilica che è legata alla Santa Casa della Madonna di Loreto perché nel posto dove è stato costruito il santuario (il piu’ antico della Croazia) ha sostato la Casa della Madonna prima di essere portata a Loreto.
Ci siamo poi trasferiti al ristorante dove abbiamo gustato un abbondantissimo e molto buono pranzo a base di pesce (o carne per chi lo voleva). Un grazie doveroso va all’agenzia viaggi Natisone di Cividale che, attraverso Luca, ci tratta sempre molto bene.
Nel pomeriggio ci siamo trasferiti nel centro di Rieka (Fiume) dove una guida ben preparata ci ha accompagnato facendoci conoscere questa bella città.
Siamo stati molto bene anche durante la visita guidata all’aperto e durante gli spostamenti perché una leggera brezza ci ha accompagnato per tutto il giorno difendendoci dal grande caldo.
Dopo il tanto gradito tempo libero abbiamo raggiunto l’autobus per il ritorno verso casa scandito da racconti, risate e dai nostri bei canti tradizionali (e non).
Ultima tappa a metà strada per il solito spuntino del saluto ed in un batter d’occhio ci siamo ritrovati nelle nostre Valli.
È stata una bella giornata di comunità….ed è questo quello che fa la differenza!

23-06-’25

SVET IVAN

Prosegue la bella tradizione di fede delle Croci fiorite che, nella sera precedente la festa di San Giovanni Battista, vengono poste sulle porte d’ ingresso delle case. È una richiesta di benedizione sulla casa e su tutti i suoi abitanti: così ci hanno insegnato i nostri nonni.
Nella nostra zona questa tradizione era quasi andata perduta (a Liessa e Clodig non se ne vedevano piu’ di Croci fiorite o di ghirlande create con le Margherite da moltissimi anni) e così già tantissimi anni orsono avevamo cominciato a proporre di rimettere questo segno di fede sulle proprie case; ricordo che mi guardavano un po’ meravigliati ma pian piano abbiamo ricominciato.
Oggi, per fortuna, sono diversi i gruppi e le associazione che lavorano perché tale usanza rimango viva.
La nostra Associazione Culturale “Grimacco e dintorni” anche quest’anno, oltre ai volantini di invito perché ognuno preparo la sua Croce, ha approntato e posto, presso l’orrido del fiume Rieka a Liessa, la grande Croce fiorita in memoria di tutti i nostri avi che ci hanno tramandato la fede.
Giacomo Canalaz

14-06-’25

SERATA A TREBEZ

Sabato sera abbiamo recitato il Santo Rosario a Trebez da Anna e Claudio, in una splendida cornice.
Le panche appoggiate sul prato ben curato, circondato da ortensie fiorite e il nostro volto era rivolto alla Madonnina del pescatore che è collocata su una grande roccia incastonata nel fiume.
Un bellissimo momento passato in un posto molto bello, suggestivo e caratteristico!
Anna e Claudio si distinguono sempre per la loro squisita ospitalità.
Dopo la preghiera ci siamo ritrovati intorno a una tavola imbandita.
La serata si è conclusa con i nostri canti e col cuore leggero!
Grazie a tutti e in particolare ad Anna e Claudio. Speriamo di ritrovarci il prossimo anno!
Irene Rucli

Maggio e giugno 2025

“TEBE MARIJA HVALIMO”

Guardando il mare calmo e azzurro, le onde infrangersi sulla spiaggia che provocano una bellissima schiuma bianca mi viene in mente la Vergine Maria e la preghiera dei Rosario itineranti del mese Mariano (che per noi si prolunga fino a quasi tutto giugno).
Il mare azzurro come gli occhi della Mamma Celeste, la schiuma bianca delle onde come il suo velo e l’azzurro del mare come il suo manto: e tutto è pace!
Abbiamo cominciato a pregare una settimana in ritardo: sono stati sopsesi i nostri incontri per partecipare ai Rosari e al funerale di don Natalino Zuanella che tanto ha lavorato e donato per le nostre Valli.
Abbiamo cominciato a Liessa bassa in quella piazzola ottagonale con le panche di cemento e la nicchia della Madonnina circondata di fiori. Siamo stati a Plataz davanti alla cappella della Vergine Maria dove veniamo sempre ben accolti. Abbiamo anche pregato sotto il portico della palestra di Liessa perché avremmo dovuto pregare il Rosario nel cimitero di Liessa dove riposano i nostri cari ma, causa un viole to temporale, abbiamo optato per il portico della palestra: tra tanti lampi e pioggia abbiamo pregato, cantato e comunque eravamo un bel gruppo.
I Santi Rosari sono proseguiti di settimana in settimana e in tutte le frazioni dove siamo stati invitati, ci siamo sempre sentito accolti e c’è stato un momento di fraternità e convivialità. Quello del Rosario itinerante è stato anche un momento importante per ritrovarci e stare assieme in amicizia e fraternità.
Tra tutte le serate mi è rimasto nel cuore il Rosario di Sverinaz: sembrava di pregare in un presepe.
L’accoglienza affettuosa e calda che ci hanno riservato in ogni frazioni è unica, la voglia dello stare assieme ci unisce tanto che ogni volta abbiamo toccato la mezzanotte discutendo, raccontadolci aneddoti, momenti festosi e ricordi dei nostri nonni.
In ogni borgata abbiamo sempre pregato anche per tutti i bisognosi, gli ammalati, per i defunti del paese ma anche per la pace che è la cosa che ci sta piu’ a cuore in questo momento.
Lasciamoci, attraverso questo scritto, con un Buog loni an Maria a tutti!
Anna Cibau “Čibauka”

07-06-’25

FESTA A GRIMACCO SUPERIORE

Grazie alle donne di Grimacco anche quest’anno si è potuta svolgere la tradizionale festa del paese in ricordo di tutti i suoi abitanti.
Le donne sono state il cuore e l’anima della festa: chi ha offerto una gustosissima pasta, chi ha cucinato appetitosi involtini primavera, chi ha procurato dolci e bevande, chi ha pulito e riordinato.
Anche l’Associazione culturale “Grimacco e dintorni” ha dato, come sempre, il suo aiuto per la buona riuscita dei festeggiamenti.
La serata è iniziata con la recita del Santo Rosario presso la cappellina del paese, ristrutturata qualche anno fa dagli abitanti del borgo grazie anche al contributo di tutta la comunità.
Non ringrazieremo mai abbastanza tutti coloro che hanno collaborato affinché quel luogo potesse tornare a essere uno spazio decoroso di preghiera e raccoglimento, così come i nostri nonni l’avevano pensato, amato e curato fintanto che gli era stato possibile.
Quando il paese ha avuto bisogno, tutta la comunità gli è venuta in soccorso, è stata Chiesa, vera «assemblea» di coloro che sono uniti dalla fede comune e dall’amore fraterno.
Davanti alla nostra cappella ci siamo quindi riuniti e abbiamo pregato e cantato, nel nostro dialetto sloveno, per la pace, abbiamo recitato un Eterno Riposo per don Zuanella (ricorreva proprio il trigesimo) che tanto ha fatto per le comunità delle Valli, e anche per tutti i defunti del paese. Che nostalgia…
Alla preghiera è seguito il momento conviviale. Ad aspettarci un buon pasto accompagnato dalla fisarmonica di Roberto che sprigiona una magia che solo lui riesce a creare. La sua musica riempie lo spazio, la memoria, il cuore.
Abbiamo cantato, riso e ballato. Siamo stati insieme, che è la cosa che conta più di tutto.
Grazie quindi a tutti quelli che, in diversi modi, si adoperano affinché questo appuntamento continui ogni anno. Grazie a chi è venuto a passare la serata a Grimacco e grazie a tutti quelli che già pensano di tornare anche il prossimo anno. BUOG LONI.
Martina Chiabai
Fotografie di Irene Rucli

Aprile, maggio e giugno ’25

NAŠA POT LUČI

Durante il cammino del Tempo Forte di Pasqua, il nostro gruppo di preghiera “Kraijca Meru” organizza, per tutti quelli che hanno il piacere di partecipare, la preghiera della Via Lucis.
La Via Lucis rievoca gli eventi della Resurrezione di Gesù Cristo avvenuti dalla Pasqua – Velika Nuoc alla Pentecoste – Majnca, attraverso quattordici stazioni. Queste stazioni, a differenza di quelle della Via Crucis che trattano la Passione e morte di Gesù, ci fanno meditare attraverso le Sacre Scitture sui fatti che seguono la Resurrezione. In ogni Stazioni viene letto un brano del Vangelo o degli Atti degli Apostoli che ci dicono di come Gesù sia apparso diverse volte dopo la sua Resurrezione fino alla sua Ascensione e poi con il dono dello Spirito Santo per la Pentecoste. Il nostro tragitto della Via Lucis è segnato da quattordici piastrelle di ceramica (una per Stazione) dove c’è disegnata una bella croce fiorita (che ci richiama alla grande Croce fiorita che nel Tempo di Pasqua è posta, dall’Associazione Culturale “Grimacco e e dintorni”, sull’orrido del fiume a Liessa), il numero romano che indica la Tappa e la scritta: Stazioni Luminosa. Il giorno della preghiera, lungo la strada del paese che ci ospita, vengono sistemati i quattordici quadretti in ceramica, le candele e i fiori.
1^ tappa: Gesù risorge da morte
2^ tappa: i discepoli trovano il sepolcro vuoto
3^ tappa: il Risorto si manifesta alla Maddalena
4^ tappa: il Risorto si manifesta sulla strada di Emmaus
5^ tappa: il Risorto si manifesta allo spezzare del Pane
6^ tappa: il Risorto si mostra vivo ai discepoli
7^ tappa: il Risorto dà il potere di perdonare i peccati
8^ tappa: il Risorto conferma la Fede di Tommaso
9^ tappa: il Risorto si manifesta al mare di Tiberiade
10^ tappa: il Risorto conferisce il primato a Pietro
11^ tappa: il Risorto invia gli apostoli per il mondo
12^ tappa: il Risorto sale al Cielo
13^ tappa: con Maria in attesa dello Spirito
14^ tappa: il Risorto manda ai discepoli lo Spirito Santo promesso.
La nostra Via Lucis incominciato e termina con un bel canto di Resurrezione e ogni Stazioni è accompagnata dall’antichissimo canto Pasquale delle nostre Valli che conta molte strofe:
“Jezus je od smarti ustau’
od svoje britke martre;
za to se veselimo
ino Boga častimo.
Aleluja! Aleluja!
Anche questo canto lo abbiamo imparato grazie al Coretto di Liessa perché nella nostra comunità era stato dimenticato da tantissimi anni.
La Via Lucis ci dà speranza, specialmente in questo tempo segnato da incertezze e conflitti! Questa è una preghiera gioiosa, come lo è la Pasqua.
Dopo la preghiera c’è sempre un momento di convivialità: il piacere di stare di stare insieme è molto importante!
Giunta l’ora di accomiatarci ci salutiamo con la promessa di incontrarci ancora. Tutti, tornando a casa, ci sentiamo più uniti, sereni e direi più felici…
Irene Rucli

28 MAGGIO 2025

ROŽE PARNESEJO VESELJE

Con un pochino di ritardo sono stati collocati i fiori estivi sui nostri ponti, davanti ad alcuni segni devozionali, nei cimiteri e in alcuni luoghi particolari del nostro territorio.
È ormai da molti anni che alcune persone della nostra Associazione Culturale “Grimacco e dintorni” se ne occupano (anche come gruppo Kraijca Meru da ancora prima della nascita del nostra Associazione) ed è un modo per rendere piu’ bello il nostro territorio ma è anche un omaggio donato a tutti gli abitanti e ai numerosi turisti che passano per le nostre strade.
Un doveroso grazie va alla nostra Associazione Culturale “Grimacco e dintorni” per il dono dei fiori e alle persone che hanno lavorato per collocarli.
“So rože, ki na oknah se nam smiejeio, pod muostam ribe mirno plavajo.
Veselo se nam smejejo malice, kar sonce nas greje opudan.
(A. Clodig)”
Giacomo Canalaz

Aprile 2025

LA NOSTRA “CORSA” PASQUALE DELLA SOLIDARIETÀ

Ecco qui di seguito il nome dei vincitori della nostra “corsa” Pasquale della solidarietà che ogni anno il gruppo “Kraijca Meru” organizzata in Avvento e in Quaresima. Un modo per prepararci alla Pasquale del Signore (o al Natale) aiutando quanti si trovano in difficoltà.
Un grande grazie va a tutte le persone, che capiscono l’importanza di questo piccolo gesto e partecipano alla nostra “corsa” prendendo un biglietto nell’intento di aiutare le persone meno fortunate di noi. In fondo è un piccolissimo gesto fatto da persone altruiste e genero che però ha un grande peso nelle nostre missioni. Un grazie doveroso e di vero cuore va agli sponsor per il dono dei premi enogastronomici molto, molto generosi. Senza sponsor non potremmo organizzare nulla senza di voi.
Ecco i vincitori:
Il primo premio (un uovo di Pasqua gigante e bottiglie di vino dell’azienda vitivinicola Ronc dai Luchis di Faedis donato dal nostro amatissimo Coretto di Liessa – grazie anche a Paola) è stato vinto da Bruna Zuodar di Cosizza.
Il secondo premio (ricco cesto gastronomco offerto dal gruppo Alpini di Grimacco) è stato vinto da Gina Dugaro.
Il terzo premio (ricchissimo cesto gastronomico offerto dell’azienda agricola David Iurman – il nostro Sindaco) è stato vinto da Michela Gus di Liessa.
Il quarto premio (ricco cesto gastronomico offerto dall’Associazione Culturale “Grimacco e dintorni”) è stato vinto da Irma Vogrig di Plataz.
Il quinto premio (ricco cesto enogastronomico di prodotti locali offertorto dal gruppo di preghiera “Kraijca Meru”) è stato vinto da Marcello Primosig di Costne.
Un grande grazie di cuore agli sponsor e a tutte le persone che “rincorrono” il biglietto per aiutare i bambini poveri delle nostre missionari.
Grazie di cuore! Buog Loni!!
Giacomo Canalaz

Aprile 2025

VELIKONOČNI CAJT

Da alcuni anni l’Associazione Culturale “Grimacco e dintorni” prepara un segno per augurare una Buona Pasqua a tutti.
Quest’anno al posto del ramo fiorito abbiamo realizzato un totale di trenta bouquet con oltre 500 fiori. Utilizzando carta crespa di colore bianco, giallo o rosa. Muniti di forbici, fil di ferro, scotch e carta verde a completare l’opera! Il tutto ben confezionato da un celofan trasparente: cosa indispensabile per proteggere il prezioso lavoro dalla pioggia.
Sono stati posti davanti alle Cappellina e alle Croci di ogni nostra borgata ma anche nei cimiteri nel ricordo di tutti i nostri morti.
Sull’orrido del torrente a Liessa, a fianco alla cascata e alla bella Madonnina, è stata posta la bella croce fiorita. La Croce segno di passione e patibolo di morte, grazie alla gloriosa resurrezione di Gesù Cristo, diventa monito di speranza, di gioia e di Vita eterna. I fiori che compongono la nostra croce simboleggiano proprio questo!
Offrire questi fiori è un atto semplice, ma pieno di significato. È un legame tra Cielo e Terra. Riconosciamo che non siamo soli. È un gesto di festa, e’ un gesto d’Amore.
A tutti sentiti auguri di Buon Tempo Pasquale
Veseu Velikonočni cajt!
Irene Rucli

POSTNI CAJT 2025

Dopo i festeggiameti del carnevale terminato con il suo “funerale” è arrivato il tempo della Quaresima.
Il nostro gruppo “Kraijca Meru”, come ogni anno in questo Tempo Forte, ha organizzato la preghiera della Via Crucis. Ogni venerdì della settimana siamo stati ospiti di diverse famiglie. Abbiamo così meditato sulla Passione del Signore pregano e cantanodo la nostra Via Crucis che una volta si cantava molto spesso nelle nostre chiese. Ogni volta abbiamo anche pregato per il nostro carissimo Papa Francesco.
In conclusione di questi nostri incontri di preghiera ci siamo trovato a Sverinaz: le giornate si erano allungate e le serate piu calde ci hanno permesso di fare una Via Crucis in movimento per le viuzze del paese.
Piccole piastrelle con la croce segnavano le stazioni. Il colore della sera, il silenzio, il canto degli uccelli e le candele accese hanno reso il tutto piu suggestivo. Poi rimane anche un po’ di malinconia: le case vuote, gli affetti. Ci si ricorda sempre nella preghiera anche di chi ha abitato e percorso queste stradine.
Abbiamo pregato e cantato ma per noi è stato anche un momento di incontro, di condivisione e un modo di passare una serata a settimana diversa, in compagnia del prossimo e del vicino. Anche questo vuol dire pregare!
Questa, assieme all’aiuto alle nostre missioni, è stata la nostra prepara ione alla Santa Pasqua.
(Ndr: A Sverinaz è stato portato in processione un antico quadro, molto bello, che raffigura la morte in croce di Gesù. Il quadro è di proprietà della famiglia Simanova e porta la scritta in tedesco: Redentore del mondo abbi pietà di noi.
Probabilmente è arrivato a Sverinaz grazie a qualche paesano che faceva il venditore ambulante (je huzieru) o emigrante).
Gemma Bucovaz

13-04-’25

OIČINCA NA STARO GORO

Il tempo di Quaresima è quasi finito e siamo arrivati alla domenica delle Palme e ogni anno, in questo periodo di preparazione alla Pasquale, il nostro gruppo di preghiera “Kraijca Meru” e l’Associazione Culturale “Grimacco e dintorni” organizzano un pellegrinaggio a Castelmonte. Cosi un bel gruppo di persone è salito a Castelmonte a rendere omaggio alla Madonna che è la nostra “Kraijca Meru”, la Mamma per eccelenza alla quale ci si rivolge quando siamo in difficoltà e nel dolore ma anche nella gioia e nel ringraziamento. Lei comprende tutto perché ha vissuto il dolore più, il tempo di Quaresima ce lo ricorda, e per noi, salire al santuario, è un modo per dirle Grazie.
Ci siamo accordati di trovarci sul sagrato della chiesa perché c’è chi è salito a piedi e chi non se le sentita di affrontare la salita e ha raggiunnto Castelmonte in macchina.
Ci siamo ritrovati proprio in tempo per partecipare alla benedizione dell’ulivo, alla processione e alla Santa Messa.
Terminata la Celebrazione Eucarestica, quando un po’ di gente è defluita dal santuario e ci siamo sentirti più intimità con la Vergine Maria, per ringraziarla abbiamo cantato la “Lepa si, Roža Marija” e mi emoziono ogni volta che la cantiamo.
Alla fine, con i nostri rami di ulivo benedetti in mano, ci siamo congedati da Castelmonte e dati appuntamento in pizzeria. Non tutti hanno partecipato al momento conviviale ma eravamo comunque un bel gruppetto.
Abbiamo passato una bella giornata in serenità e amicizia: in quel bellissimo luogo abbiamo pregato e poi, come è giusto che sia, ci siamo divertiti.
Che aggiungere?
Alla prossima, ragazzi.
Anna Cibau “Čibauka”

06-04-’25

LIEPA PARLOŽNOST ZA BIT KUPE

Domenica 6 aprile ci siamo ritrovati nella sala di Plataz per l’ assemblea ordinaria della nostra Associazione Culturale “Grimacco e dintorni”.
Il tutto è iniziato con Marco Marinig che ha elencato tutte le attività (veramente tante) svolte lo scorso anno e anticipato quelle di quest’anno che il direttivo aveva proposto e messo in programma.
Il presidente dell’Associazione Fabrizio Cernotta ha ringraziato i presenti, soprattutto chi si adopera con costanza per la buona riuscita delle varie attività e tutti quelli che, in diversi modi, ci aiutano tutto l’anno.
Ha portato il saluto il vicesindaco del comune di Grimacco sig.ra Patrizia Pauletig che ringraziamo per la costante presenza e l’aiuto che sempre ci da.
La giornata è poi proseguita con il pranzo comunitario, costituito da un antipasto, pastasciutta, pollo, patate al formo e un abbondantissima varietà di dolci fatti in casa.
È seguita, come è ormai da tradizione e perché è un momento che amano tutti, la tombola comunitaria organizzata, come ogni anno, dal gruppo di preghiera “Kraijca Meru” che ha come scopo quello di aiutare i bambini delle nostre missioni.
La giornata si è conclusa a sera con i nostri canti tradizionali che ci fanno pensare ai bei tempi passati e alle persone care che non ci sono più ma che tanto ci hanno insegnato.
Ringraziamo tutti color che hanno partecipato all’incontro, ai nuovi soci, al presidente del Circolo Culturale “Jacopo Stellini” Alida Cendon per la presenza, a chi ha preparato il pranzo, i dolci e alla nostra piccola Agata che si è ad operata ad estrarre i numeri della tombola.
Insomma un GRAZIE DI CUORE a tutti per questa bellissima giornata di allegria, fratellanza, amicizia e condivisione.
Silvia Spagnut

21-03-’25

LA PRIMAVERA

Il sole del mattino già fa sentire il suo calore, le primule – sparse per i nostri prati e ai bordi delle strade – pare che ci diano il buon giorno, i bucaneve ci fanno il loro inchino e le innumerevoli violette sembra che ci sorridano festose.
Tanti altri fiori sono già spuntati: è primavera!
Anche la nostra Associazione Culturale “Grimacco e dintorni” ha già provveduto ad addobbare alcuni spazi della nostra valle donando le belle viole colorate (quelle dei cimiteri e di alcune anconette ci sono state donate da un offerente). Un piccolissimo gesto che rende più bello il nostro territorio.
Giacomo Canalaz
“È PRIMAVERA
Scorrono
di belle stagioni profumi e colori
brillano sempre sulla terra gelida
cristalli di brina
ed il cuore attende.
Paolo Tomasetig”
“POMLAD
Če boš malo rožco,
ki pruot soncu že pregleda,
če boš pieti ču kukalco:
Oh! Pomlad je paršla, je paršla.
Zjasnila se j’ dolina,
zelena pomlad je parsla;
tičke lietajo pod nebam
an prepevajo veselo.
Tičke lietajo pod nebam,
sonce sieje an mornua greje.
Vse je veselo, kar živi,
oj le pridi, ljuba pomlad!
Antonio Qualizza”

05-03-’25

POGREB ZA PUST

È stata una brutta (brutta per modo di dire) giornata per il povero Pust quella di mercoledì 5 marzo. Una giornata in cui si aspettava il funerale del carnevale ed erano tutti in piazza a Clodig, si erano radunati proprio tutti, anche gente da fuori.
C’erano due carabinieri (Michela Gus e suo figlio Leonardo), il giudice (Renato Simaz), l’avvocato (Alida Cendon), il carnevale (Lucia Vogrig), la sacerdotessa (Anna Cibau) e tanta gente comune.
Tutti cercavano dove si era nascosto il Pust: hanno girato il paese intero, guardato ogni anfratto e ad un tratto lo hanno visto correre verso la trattoria da Jozul – alla cascata. I carabinieri sono andati subito all’insegnamento e alla fine lo hanno preso. Portato davanti al giudice, l’aula del tribunale era posta in piazza davanti all’ex negozio di calzature di Severino, è stata chiesta dall’avvocato difensore la grazia. Niente da fare: il giudice l’ha condannato al rogo.
Allora (mesti, mesti), con le fisarmoniche che suonavano, si è avviato il corteo verso la pira per bruciare il Pust.
Si è avvicinata la sacerdotessa (Anna Cibau) e ha cominciato solennemente a cantare le litanie (le ha anche inventate lei:divertentissime), era accompagnata dai chierichetti con le candele accese e il sacrestano con il kotlic (bottiglione) della tintoria. Con questa strana “acqua santa” la sacerdotessa cantando ha benedetto il povero Pust perché ritorni nuovamente il prossimo anno: “sadà nai te zluodi nesè an druge lieto nai te nazai parnesuè / de se bomo usì nazai veselili”.
Mentre il Pust bruciava è cominciata la festa. C’era tanta gente, numerose autorità (il nostro sindaco Iurman, la nostra vicesindaco Pauletig, il sindaco di Drenchia Romanut,….) e per tutti c’erano i crostoli (rigorosamente fatti in casa), il brulè e il the. Canti e bellissime suonate con le fisarmoniche (ne avevamo tre) hanno scandito l’intera serata.
In tempi andatin i nostri anziani organizzavano un vero e proprio funerale del Pust ma nel passare degli anni si era persa questa tradizione antica. Il Circolo Culturale Jacopo Stellini, tantissimi anni fa, ha dato nuovamente vita al funerale del carnevale e da qualche anno invita a collaborare anche l’Associazione Culturale “Grimacco e dintorni”.
Bravissimi tutti, ma bisogna dire grazie soprattutto a Marco Marinig e a Roberto Marinig che hanno trasportato tutte le maschere di vimini, a chi ha confezionato i crostoli e a tutte le persone che hanno collaborato per la riuscita di questa manifestazione in modo tale che anche questa nostra tradizione non vada perduta.
La grande partecipazione della gente indica che questa festa risulta molto apprezzato e allora VIVA IL PUST e al prossimo anno.
E. R.

23-02-’25

“PUST” IL CARNEVALE DELLE VALLI DEL NATISONE

Da un paio d’anni anche le maschere di Clodig (o di Grimacco) hanno ripreso a partecipare alla sfilata che si tiene a San Pietro al Natisone. Le maschere sono tutte di vimini e sono state realizzate da Mario Ruttare (Mohorin). Dietro iniziativa e interessamento di Marco Marinig, con la supervisione di Alida Cendon, con la gentile concessione della famiglia di Ruttar Mario e con l’invito del Circolo Culturale “Jacopo Stellini” anche la nostra Associazione Culturale “Grimacco e dintorni” si è impegnata perché le maschere di Grimacco, realizzate con il vimini, ritornassero a fare bella mostra di sé alla sfilata. Era un vero peccato non utilizzarele. Possiamo considerarle le nostre maschere tradizionali. Hanno già mezzo secolo, nate negli anni Settanta.
Da noi, nel Comune di Grimacco e in tutte le Valli del Natisone, si lavorava il vimini, soprattutto durante il periodo invernale. I nostri Avi costruivano ceste, cestini, gerle, ricoprivano bottiglioni con le “beke”. Così Mario ha applicato quest’arte per realizzare le maschere.
Ci sono il gatto (Mačka) il gallo (petelin) il cavallo (kon) la mucca (krava) la papera (raca), l’orso (medved), l’uomo (moz), la donna (zena)…
E poi pantaloni, gonne, gilet, giacche, cravatte, tanti cappelli. Tutto rigorosamente lavorato con il vimini. Infine per il viso, una moltitudine di maschere dalle diverse espressioni. Era un peccato lasciarle in magazzino. Le abbiamo pulite, restaurate. Abbiamo dato loro una nuova vita.
Domenica 23 febbraio ci siamo ritrovati nel parcheggio a San Pietro.
Con il solito entusiasmo che ci dà lo stare insieme in amicizia, ci siamo travestiti. Marco e Alida hanno portato cibo di conforto! Ah, ah! Salame, formaggio, frittelle il tutto innaffiato da un buon vino. C’era anche il tè…
Quest’anno eravamo i terzi a sfilare dopo le Scuole di San Pietro, di San Leonardo e la scuola Bilingue.
Alla guida del gruppo di bambini tutti vestiti da Ape Maya e altri da Pustic c’era il carro guidato dal cocchiere don Alessandro!
La giornata era splendida. Innumerevoli persone ai lati della strada ad ammirare le maschere. Tre fisarmoniche e un trombone allietavano l’incedere danzante e scherzoso delle nostre maschere di Grimacco.
Presenti i Blumarji di Montefosca nel loro costume bianco, il cappello fiorito e i campanacci annodati sulla schiena.
A seguire le maschere di Tarcento (Tomats e Strits), le maschere di Rodda, tanti altri gruppi e maschere venute da lontano: un gruppo dall’Abruzzo.
Tanta bella energia, tanta musica e tanti colori. Bellissima la gioia che sprizzava dagli occhi dei bambini!!
Infine tutti, o quasi, nel tendone dove si continuava la festa. Suonavano sul palco le fisarmoniche, la tromba, la batteria. Cantavano le nostre canzoni della tradizione. Grandissima allegria!
Abbiamo mangiato la pastasciutta, bevuto del buon vino. I balli, gli scherzi continuavano…
Al prossimo anno
Viva PUST!
Irene Rucli

01-03-’25

SMO ŠLI PUSTINAT – IN MASCHERA

Stiamo vivendo gli ultimi giorni del carnevale ed è bello e doveroso ricordare come venivano chiamate queste giornate dai nostri nonni (grazie a Dio abbiamo mantenuto, almeno qui da noi, diversi di questi termini): la domenica prima delle ceneri veniva e viene chiamata DEBELINCA, il lunedì seguente MALI PUST, il martedì prima delle Ceneri VELIK PUST ed il giorno delle ceneri PEPEUNICA (non c’è ombra dell’attuale giovedì grasso che probabilmente non si festeggiava). Tanti anni fa, avevo fatto una ricerca sul nostro modo di chiamare molte feste e circostanze di tutto l’anno (mi aveva aiutato molto la Mariuta – Maria Vogrig Chiabai che era viva memoria storica del territorio) ed erano tornati alla luce diversi nomi andati dimenticati (ad esempio il nome di alcune feste Mariane). Grazie ad Aldo Clodig, questi antichi nomi, erano stati inseriti anche nel calendario o kolendar perché rimanessero indelebili nella nostra quotidianità. Spero ci siano ancora perché sono il nostro patrimonio culturale.
Molto interessante e curioso è anche quanto mi ha raccontato la Rosina Tomasetig di Sverinaz: capitava che la debelinca cadesse nel giorno di San Valentino che per Grimacco è la festa del patrono con le ore di adorazione davanti al Santissimo Sacramento. Certo, nessuno andava in maschera perché c’era molto rispetto ma si partecipava alla Messa e anche al proprio turno di adorazione. I turni di adorazione, secondo l’inserimento tramandatoci dai nostri Padri, erano suddivisi per borgate e guidati dagli abitanti. Compiuto il proprio dovere di fede tutti attendevano le ore 18.00, quando terminavano i turni di adorazione e il Santissimo Sacramento veniva riposto nel tabernacolo, e allora in fretta si preparavano per andare in maschera.
Ma come avveniva la mascherata? Anche qui da noi c’erano le maschere belle “TE LIEPE” e le maschere brutte o più spaventose “TE GARDE”. La nostra Lucia Lauretig Vasconi mi ha raccontato che le maschere belle facevano il giro delle case mentre quelle brutte aspettavano nel centro del paese o fuori dalle abitazioni facendo confusione e sopratutto tanti dispetti. Poi i due gruppi si riincontravano per proseguire il cammino e fare festa assieme. Quali erano i vestiti che indossavano per andare in maschera? Nulla di particolare o caratteristico, si vestivano con quello che trovavano a portata di mano: con qualche vecchio abito trovato in qualche baule o qualche indumento rovinato o straccio uscito da qualche valigia…una volta non si buttava via nulla.
Così, sabato primo marzo 2025, un numeroso gruppo di persone (una quindicina) appartenenti all’ Associazione Culturale “Grimacco e dintorni” ha pensato bene di fare un giretto in maschera per i paesi di Liessa, Clodig e ‘Ville di Mezzo’. Anche noi eravamo vestiti come si mascheravano i nostri nonni ma alcuni personaggi indossavano le bellissime maschere di vimini che Mario Ruttar aveva confezionato con maestria. Queste maschere di vimini, dopo cinquant’anni di vita, sono diventate le caratteristiche maschere di Grimacco.
Questa è la prima volta che, come Associazione, andiamo mascherati per i nostri paesi passando di casa in casa. È stata un’ idea nata per mantenere viva anche questa tradizione e, soprattutto, per portare un pochino di vitalità, spensieratezza e qualche sorriso alla nostra gente (in particolare gli anziani ed ammalati) che altrimenti non avrebbe visto nemmeno le maschere dal vivo.
Tra noi avevamo due giovanissime mascherine Alma ed Elìa che hanno fatto con noi il giro di tutte le case contente e soddisfatte di questa novità. A sera, quando Alma ha capito che il lungo giro di tutte le case era terminato, ha esclamato: “andiamo in un altro paese”….si sono divertiti!
In tutte le famiglie siamo stati accolti bene: abbiamo scherzato, ballato e donato un poco di spensieratezza. La gente, sempre molto generosa, si è subito preoccupata di lasciare un offerta così come era da più recente tradizione, ma noi non abbiamo voluto assolutamente fare raccolte (in qualche occasione abbiamo magari accettato un bicchiere di aranciata o di vino) perché solo il fatto di essere stati così bene accolti e la consapevolezza di aver donato un sorriso è stato per noi un grande dono.
La serata, per chi ha potuto, è terminata in pizzeria tra racconti, battute, discussioni e risate; addolciti dalle frittelle di Irene Rucli (la nostra fotografa).
Andando con la mente indietro di qualche anno chi mai avrebbe pensato che oggi saremo andati in maschera, e che avremo organizzato così tante attività, momenti culturali, di comunità, fraternità e di fede? Probabilmente saremmo rimasti un po’ ‘ingessati’ nelle attività che già portavamo avanti con impegno e dedizione. È proprio vero il detto: “non tutti i mali vengono per nuocere”.
ŽIVJO PUST!
Giacomo Canalaz

 

 

 

20-02-’25

“CORSA” NATALIZIA ALLA SOLIDARIETÀ

Ci siamo dimenticati di scrivere su questa pagina i nomi dei vincitori della nostra “corsa” alla solidarietà organizzata dal gruppo di preghiera “Kraijca Meru”. Grazie a chi ci segue con attenzione e ci ricorda le nostre mancanze. Questa “corsa” simbolica alla ricerca di numero fortunato ha lo scopo di aiutare i bimbi delle nostre missioni in India, Tanzania e Congo. Un piccolo fioretto in preparazione al Natale così come ci hanno insegnato e che portiamo avanti da tantissimi anni.
Un grande grazie va a tutte le persone che puntuali partecipano anche a questa nostra iniziativa per essere di aiuto a chi è meno fortunato di noi.
Il nostro grazie di cuore va a tutti gli sponsor per il loro prezioso e fondamentale contributo.
Grazie di cuore a tutti. Buog loni!
Ecco i fortunatissimi:
1° premio – ricco cesto Natalizio offerto dal coro ‘Coretto di Liessa – è stato vinto da Mirella e Paolo Canalaz.
2° premio – ricco cesto Natalizio offerto dal gruppo “Kraijca Meru”- è stato vinto da Trusgnach Anna.
3° premio – ricco cesto Natalizio offerto dal gruppo Alpini di Grimacco – è stato vinto da Elvira Melissa.
4° premio – prodotti per la cura e bellezza dei
capelli offerto dal Salone “Ricci e Capricci” di Viviana Marinig – è stato vinto da Rosina e Aldo Marinig (i vincitori lo hanno donato al vincitore successivo).
5° premio – ricco cesto Natalizio offerto dal Associazione Culturale “Grimacco e dintorni” – è stato vinto da Emily Marinig.
Grazie a tutti! Buog loni!

06-02-’25

UN ACCENNO SUL NOSTRO CONCORSO PRESEPI “TE DAN JE USEGA VESEJA” 2024

Sono passati pochi giorni dalla festa della Presentazione di Gesù al tempio – Sviečinca e questa ricorrenza, prima della riforma liturgica, chiudeva il tempo del Natale. Ora questo Tempo liturgico non si conclude, come tanti pensano, con il giorno dell’Epifania ma bensì con la domenica seguente che è la festa del Battesimo di Gesù. Nel ricordo di questo lungo periodo del Natale in molti giustamente lasciano ancora oggi esposto il presepe fino al 2 febbraio. Anche la Devetica Božična (Novena di Natale) terminava con la festa della Candelora (Presentazione di Gesù al Tempio) e mi meraviglia molto pensare come le nostre tradizioni religiose, non sono nate e si svolgono così per caso, ma seguono sempre le regole del tempo liturgico e teologiche: evidentemente qualcuno ha insegnato in tempi in cui pochi sapevano leggere e non c’erano gli strumenti che abbiamo oggi (basta digitare sul computer nelle pagine della Chiesa Cattolica) per potersi documentare. Addirittura nella Devetica Božična tutte le preghiere sono rivolte a Maria Santissima e non alla sacra famiglia o a Gesù bambino proprio perché il Tempo di Avvento (che è quello che precede il Natale) é il Tempo di Maria Santissima.
Ma torniamo al nostro concorso presepi “Te dan je usega veseja” 2024 indetto dall’ Associazione Culturale “Grimacco e dintorni” e da subito diciamo che è molto difficile dare un giudizio al prese guardando una fotografia. Abbiamo scelto questa via per facilitare la giuria e soprattutto perché l’importante è realizzare il presepe e partecipare al concorso.
Facciamo i più vivi complimenti a tutti coloro che hanno partecipato al nostro concorso perché tutti i presepi erano molto belli e un applauso lo rivolgiamo ai vincitori: Giacomo Bertelloni (primo premio), Andreina Franz (secondo premio) e Loredana Vasconi e Mauro Veneto (terzo premio). Quest’anno ha partecipato anche un concorrente da Sassari.
Ai vincitori (oltre al premio enogastronomico) e a tutti i partecipanti, quale segno di gratitudine per la partecipazione al nostro concorso, è stata donata anche una piantina di violetta ed una cartolina (ogni anno diversa) raffigurante il nostro territorio.
Un grande grazie va a tutti i partecipanti ed in particolare agli sponsor (in primis il nostro Coro “Coretto di Liessa”) che hanno donato i premi. A Michela, Nicoletta, Francesca e Sandra che hanno valutato i presepi. Grazie anche alla fioreria Garden da Daniela di Grions del Torre che ci ha ben confezionato ogni singola piantina di violetta.
Al prossimo anno!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

12-01-’25

CONCERTO DI NATALE “BOŽIC POD SMRIEK”

È stata proprio una giornata all’insegna dell’amicizia, il 12 gennaio, dimostrata nel concerto di Natale e non importa se era un po’ in ritardo visto che si è svolto proprio nell’ultimo giorno del Tempo del Natale. Nella palestra di Liessa si sono riuniti cinque cori e in un momento si è capito cosa vuol dire amicizia.
Il nostro signor sindaco David Iurman, che ringraziamo anche per il patrocinio e gli spazi che ci ha concesso, ha rivolto il saluto ai presenti e, a fine concerto, lo ha fatto anche il presidente della Associazione Culturale “Grimacco e dintorni” spendendo delle belle parole di elogio e ringraziamento rivolte al nostro coro “Coretto di Liessa”.
Martina Tomasetig ha guidato la presentazione di tutto il concerto.
La serata è iniziata con l’esibizione del nostro coro “Coretto di Liessa” che come sempre ha presentato brani in italiano e nella lingua slovena delle Valli del Natisone.
Si è esibito poi il coro parrocchiale di Trivignano Udinese che è arrivato da noi per la prima volta. C’è stato poi il coro della scuola di Faedis con il coro parrocchiale di Faedis: emozionante ascoltare i bambini cantare con i grandi.
Di seguito si è esibito il coro interparrocchiale di Premariacco: anche loro si sono esibiti per la prima volta a Grimacco.
Per ultimo si è esibito il coro “Barbara Bernardinis” di San Gottardo che ci fa sempre l’onore di partecipare ai nostri concerti.
È stato emozionante sentire tutti questi cori con quelle belle voci che si amalgamavano tra loro in un atmosfera di pace e allegria. In questa atmosfera di pace e allegria è stato ricordato, dal coro “Coretto di Liessa”, anche il nostro cantautore delle Valli Kekko Bergnach.
Mai festa è stata più bella con un concerto vario, ricco e scorrevole. Il nostro coro “Coretto di Liessa” è stato l’organizzatore dell’esibizione canora mentre l’Associazione Culturale “Grimacco e dintorni” si è occupata di tutto il resto.
Il nostro grazie va anche agli Alpini di Grimacco per aver cucinato tutta quella pastasciutta che usciva dalla cucina.
Non c’è che dire: è stata veramente una festa, tantissima gente e tutta contenta. Speriamo di ritrovarci ancora e cantare, cantare e ancora cantare per rendere felici i cuori e anche quei cuori che, per qualche motivo, si sentono tristi. ŽIVJO!
Anna Cibau

CONCORSO PRESEPI 2024

Guarda il video (per vedere il video clicca sotto, sopra la scritta: Concorso Presepi 2024) e scopri chi sono i vincitori del concorso presepi “Te dan je usega veseja” 2024 organizzato dalla nostra Associazione Culturale “Grimacco e dintorni”.
Un grande grazie va a Emily Marinig che ci ha preparato questo video con tutti i presepi del nostro concorso (musica del Coro “Coretto di Liessa” concerto di Natale del 12 gennaio 2025), alla giuria (Nicoletta, Francesco, Michela e Sandra) e alla fioreria Daniela Garden di Grions del Torre.
Grazie di cuore a tutti i partecipanti!